Dove vivo?

Sono andata a cercare su Wikipedia un po’ di info esatte su questo paese. Tra i diversi paragrafi quello che maggiormente mi ha colpito sono state queste percentuali. Questi numeri freddi e senza nome (foto in alto) purtroppo per me ora hanno dei volti e delle storie. Tra il 16 % di mortalitá c’é il nome di Trésor ragazzo di 21 anni malato di diabete che per mancanza di soldi e l’abbandono della mamma é morto senza nulla e nessuno. Tra 102 bambini su 1000 conoscevo Liberté bambina di 2 mesi morta perché non é stata portata subito in ospedale, bastavano degli antibiotici. Tra il 65% di uomini e donne analfabeti conosco Marie la mamma di una ragazza del Foyer che non sa scrivere e parlare francese e preferisce restare in silenzio quando parliamo di sua figlia, non sa come dire che é orgogliosa di lei.

Ecco il coraggio di un ministro della Repubblica ciadiana che si rifiuta di promettere fedeltá alla costituzione dopo che il presidente ha deliberatamente cambiato il testo sostituendo al Nome di Dio Onnipotente il nome di Allah

Questo CIAD é cosi. Vivo in una Repubblica presidenziale nata nel 1960 dopo essere stat per anni colonia francese, il Presidente é in carica dal 1990 e ha vinto ben 5 diverse elezioni. La moneta del Paese é il Franco FCA, conio di tutto i paesi ex colonie francesi che attualmente ha un cambio di 650 FcFCa per Euro. Ci sono gli ospedali ma se devi curare una ferita devi comprarti bende e disinfettante. Ci sono le scuole ma i libri se li possono permettere in pochi. C’é la corrente elettrica solo in alcune ore e nelle più grandi cittá, non c’é una rete idrica, ma ci sono i pozzi, non c’e una rete fognaria in tutto il paese neanche nella capitale. C’é un bellissimo Aereoporto costruito dai petrolieri cinesi che sono i nuovi colonizzatori di questa povera Africa. C’é un sistema giudiziario che cerca di divilcolarsi tra le forti e tanto radicate leggi della tradizione. Ci sono le scuole islamiche che formano bambini e giovani all’Islam e ci sono le tante Chiese protestanti che evangelizzano nei loro diversi modi.

Non ci sono treni e i mezzi di trasporto sono in mano ai mussulmani che gestiscono agenzie di autobus. La strada da Ndjamena a Doba, cittá in cui vivo, é lunga circa 630 Km ed é percorribile in circa 12 ore di Jeep date le condizioni dell asfalto.

Le lingue ufficiali sono l’arabo ed il francese ma ci sono più di 100 lingue tribali parlate.

Immagino cosa starete pensando ora: ma questa dove vive? Beh non mi meraviglia la sensazione di disagio che anche io spesso provo. Io, per ora, vivo in Ciad a Doba nella missione delle Suore Alcantarine dove ci sono fiori meravigliosi che spuntano dal deserto e dove ci sono uomini e donne che non meritano tutto questo nulla e sono state derubati dei loro beni e della loro stessa dignitá … eppure cercano, sognano per loro e per i loro figli. Cosa puó venire di buono da Nazareth?

Per conoscere meglio le cose…

Articolo di Daniele Zappalà su Avvenire Cos’è il Cfa, il «franco africano» che penalizza l’export

Articolo di Giulio Albanese su Missio L’impatto del franco Cfa nell’economia africana

https://ilariabifarini.com/il-neocolonialismo-cinese-in-africa/