Quel benedetto giorno sbagliato

questa mattina sono uscita per il consueto giro al mercato e proprio nel chiusdere il nostro portone mi sono imbattuta in un gruppo di bambini che passava proprio dinanzi casa nostra. Sono ragazzi che spesso ci fanno visita soprattutto quando piove. Infatti la pioggia fa cascare dalle gradi palme che abbiamo nel nostro giardino i noccioli così gustosi e ricchi che per i bambini diventano un ricco bottino da conquistare.

Ma tornando al gruppo incontrato fuori casa ho subito notato, impossibile, non farlo, il grande quantitativo di legna che ciascuno portava sulla testa. Grandi e piccoli rami che con maestria e direi vera arte venivano trasportati con notevole dimestichezza verso le rispettive case. Anche questa legna conquistata a caro prezzo che certamente servirà per alimentare il fuoco per la cena e per ‘speriamo’ la doccia serale.

Ho chiesto ad una di loro particolarmente felice se fosse faticoso per un bambina di al massino 7-8 anni portare un peso simile sulla testa. La risposta ricevuta mi ha come sempre lasciata senza parole o meglio mi ha aperto un mondo.

A volte abbiamo bisogno che qualcuno ci apra mondi, prospetive, traguardi, percorsi. Abbiamo bisogno di vedere oltre il visibile per scorgere il PERCHE’ tanto atteso e desiderato.

La risposta è stata questa: ma soeur oggi è un gran giorno ho trovato un tesoro.

A me non sembrava affatto che quel mucchio di legna così pesante e faticoso da portare potesse rapprensentare un tesoro. Anzi mi sono chiesta se fosse giusto che una bambina di appena 7- 8 anni fosse costretta a portare legna in testa. Mi sono chiesta perché il mondo è così diverso, da una parte abbiamo i figli degli influecer e parlo anche di quelli cattolici che vengono mostrati come oggetti da vetrina sui social e dall’altra parte abbiamo bambine che considerano tesoro portare della legna a casa e portarla in testa.

Qualcuno mi dira: Abbiamo  culture diverse. E quindi per loro è normale. Io penso che davanti ad un bambino non esistono culture di normalità che chiudono gli occhi davanti al NON GIUSTO.

È sbagliato questo? E sbagliato vivere così? E sbagliato recriminare una dignità anche per loro?

Molte cose nella nostra vita sono sbagliate, giorni, scelte, incontri, e chissa quanto altro, forse anche oggi per qualcuno è un giorno sbagliato. Ma che facciamo? Rimaniamo nello sbaglio o facciamo di quello che fa male un occasione per dire: ma che tesoro!!!

Credo che la bambina che questa mattina portava con gioia la legna a casa potrà considerare uno sbaglio l’essere nata qui, in questo paese che vive così. Potrebbe piangersi addosso da mattina a sera per le ingiustuzie che ha vissuto, che vive e che vivrà ma credo che la sua carta vincente è quella di non guardare allo SBAGLIO ma al TESORO che è e che ha scoperto.

Bendetto quel giorno sbagliato senza di lui non saresti il TESORO che sei.

1 pensiero su “Quel benedetto giorno sbagliato”

  1. Grazie Marilda, con i tuoi racconti ci apri mondi da noi dimenticati, si dimenticati perché anche la mia mamma ci raccontava delle “fascine portate in testa” da bambina. Continua a recriminare giustizia per questi e per tutti gli altri bimbi e continua a svegliarci dal nostro grasso sonno con le tue parole profonde e incisive. Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *