Il posto giusto

In questo tempo di pausa e di ripresa spesso incontro amici e persone care che, chissà come mai, si chiedono quale sia « il posto giusto » Tra le diverse formulazioni di discorsi e frasi tutto gira intorno ad una questione delicata ed essenziale, soprattutto dopo la chiusura vissuta, qual’é il posto giusto per le vacanze, il posto giusto per lo studio dei figli , il posto giusto per mangiare un gelato o per una cenetta che tolga il peso e distragga . 

Interrogativi più che opportuni e significativi e forse anche carichi di un timore per una grande paura vissuta sulla pelle e un futuro completamente diverso e sconosciuto.

Il posto giusto, dunque, per il lavoro, la casa , gli amori e anche per gli incontri speciali .

Difficile dare risposte a domanda così delicata. Ma mi rendo sempre più conto, guardando tutto questo con nel cuore e nel sangue gli odori del popolo ciadiano che mi riempie la vita, che effettivamente un posto giusto non esiste ! Non può esistere un luogo che contenga tutta la speranza e il dolore di chi vuole essere amato e amare chi ha dimenticato. Non esiste luogo dove la paura può passare perche essa sarà sempre al tuo fianco , basta amare pure lei . Non esiste luogo dove tutto è dimenticato perché quello che ti perseguita ti ha portato ad essere, sì pieno di ferite, ma vivo ! 

Non esiste luogo che non ti porta a ricordare anche il sangue versato e i sorrisi che piangono ancora nel rivederti perché quello é segno che stai cambiando la storia ! Non esiste il posto giusto per vivere la tua vita perché forse il posto che cerchiamo é lo stesso che abitiamo tutti i giorni dove puoi vedere meraviglie tra le cose normali . 

E il normale é vedere che chi hai lasciato solo ha voglia di riprendere forza, il normale é ascoltare fino alle 3 di notte persone che non sono deluse della vita ma sono ancora curiose e in ricerca . Normale é vendere i deboli che sono diventati i forti e i forti che sono diventati deboli. Normale non é uguale a banale ma é segno di meraviglia se si riesce ad usare lenti diverse . Lenti che non hanno come obiettivo il benessere e la proprietà ma cercano l’essenziale e oserei dire parole e gesti « risorte » (perdonate la deformazione suoresca) che tristezza mangiare un gelato con chi pensa solo a raggiungere l’ erba del vicino che sarà sempre più verde e dimentica che in casa sua ha un giardino fiorito che cresce da solo. É triste ma allo stesso tempo un indispensabile mistero accettare che la la verità é un lungo processo e non uno stato che ti obbliga ad attendere sempre chi non si ricorda più di essere una meraviglia.

Non esistono luoghi giusti, esisti TU

2 pensieri su “Il posto giusto”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *