Quello che brucia serve

Non avrei mai immaginato nella mia vita di assistere ad una trasformazione cosí radicale ma allo stesso tempo cosí profonda ed essenziale.

Le cose, le persone cambiano si trasformano non sono piu quelle di prima. Io spesso mi ritrovo ad avere un po di nostalgia del ‘vecchio’, mancano quei rapporti che sapevi CERTI e che ora per un motivo o per un altro CERTI non lo sono più.

Ma la vita cambia e ti cambia. Una frase che spesso utilizziamo per fare sintesi o magari per sfuggire a qualche VERITA’ che ha bisogno di CORAGGIO e non di FUGA.

Ho assistito ad una trasformazione del genere recentemente. Non pensate a chissa che cosa. per la prima volta nella mia vita ho visto una produzione di ben 14 sacchi di CARBONE.

Un ‘esperienza molto intensa perché intenso è stato il lavoro dei ‘signori carbonai’. Quasi 2 settimane di preprazione, gestazione e parto di questa legna che ricoperta di foglie e terra si trasformava in questo ventre ben coperto e diventava carbone. Ma chi lo sapeva che il carbone si faceva cosi, o meglio chi lo sapeva che quello che brucia serve ancora anzi è piu utile di prima. Infatti questo carbone servirá alle ragazze del Foyer per cucinare per tutto l’anno. Qui il metano non c’ è e le bombole del gas sono per le famiglie piu ricche. Pensate una donna di un paese che esporta (esportare non è il termine giusto, ma lascio cadere la cosa) petrolio in tutto il mondo non può permettersi e forse non lo sa neanche, di avere una cucina con una bombola di gas per cucinare o per riscaldare l’ acqua quindi utilizza il carbone o direttamente la legna.

Come ben sappiamo dalla legna al carbone è necessario passare attraverso il FUOCO che non sempre è una cosa piacevole anzi quasi mai. Ma cambiare perchè sai che sei ‘MEGLIO’ se diventi VITA per altri, questa è la trasformazione che non fa paura, che non chiude, che non lascia NON DETTI che non scava nostalgie ed imbarazzi ma anzi all’ improvviso arriva la bella e semplice frase che ti dicono quando dopo tanto tempo ti trovano per strada o magari ti fanno una videochiamata e vedendoti cambiata ti dicono: ‘ma che bella che sei diventata’

La vita per sua natura cresce, non riesce a far diversamente.

Ti giri per un attimo appena – così il tempo sembra ad un certo punto scorrere-

e chi ricordavi come un cucciolo d’uomo è già ritto lungo la strada del suo divenire.

Stretta in abbraccio al tempo

la vita si trasforma nel Creato:

si ferma la gallina a covare le uova, si schiude il seme nella terra,

appena nato si alza un puledro.

“Laudato sii, mi Signore per aere et nubilo, et ereno et onne tempo..”

(Francesco d’Assisi)

La trasformazione si avvolge di stupore e dolore. Come la voce si estende dai toni bassi a quelli acuti.

E’ lo stare in questa musica che la vita fiorisce tenendo per mano anche sorella morte.

Allora anche il silenzio può essere pensato come silenziosa gestazione.

Serve stare, il tempo necessario.

E poi partire.

Non ce ne siamo accorti

ma già la trasformazione accade.

Paola Nocent

1 pensiero su “Quello che brucia serve”

  1. Bellissimo!!!!! Sono un ragazzo italiano che ha ascoltato i discorsi di Valentina e sono stato curioso di venire a leggere qui… Tutto molto bello?

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